Modello IVA 2018 – Scadenza 30.04.2018 : le principali novità della dichiarazione.

La dichiarazione IVA (in scadenza al 30.04.2018) è la dichiarazione attraverso la quale imprese e professionisti indicano tutte le operazioni attive e passive effettuate nel corso dell’anno precedente a quello in cui si presenta il modello. Da tale dichiarazione, poi, si determina il saldo IVA che può essere o a debito, o a credito.

La dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2017 deve essere redatta utilizzando il modello IVA/2018 approvato dall’Agenzia delle Entrate, insieme alle relative istruzioni con provvedimento prot. n. 10581/2018 del 15 gennaio 2018.

Si ricorda che già dallo scorso anno la dichiarazione annuale IVA deve essere redatta in forma autonoma da parte di tutti i soggetti passivi.  Ed invero, a partire dal 2017 sono entrate in vigore le modifiche e le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 che, in realtà dovevano essere applicate sin dal 2016 ma poi di fatto slittate al 2017 per effetto del decreto Milleproroghe, e le nuove regole del decreto 193/2016 che ha introdotto la nuova comunicazione IVA trimestrale 2017.

In base ai nuovi obblighi, dunque, la dichiarazione annuale IVA 2018 in forma autonoma deve essere trasmessa per via telematica dal contribuente tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo a quello delle operazioni. Entro il suddetto termine, il contribuente deve quindi inviare per via telematica all’Agenzia delle Entrate solo il nuovo modello per la dichiarazione IVA, tralasciando quello della comunicazione dati IVA che, non deve essere più trasmesso, poiché tale adempimento è stato eliminato, insieme alla comunicazione black list.

Con il predetto provvedimento del 15 gennaio 2018, inoltre, è stato approvato, insieme alle relative istruzioni, il Modello IVA Base/2018: una versione semplificata di dichiarazione, che non contiene tutti i quadri e righi del modello ordinario e che può essere utilizzata soltanto dai contribuenti che si trovano in determinate situazioni.

Vediamo nel dettaglio quali sono le principali novità del modello IVA 2018.

Com’è noto, il modello di dichiarazione IVA ha una struttura modulare ed è costituito da:

– il frontespizio, composto di due facciate che deve essere utilizzato per l’indicazione dei dati del contribuente e per identificare se la dichiarazione è quella originaria, oppure quella integrativa;

– un modulo, composto di più quadri (VA-VB-VC-VD-VE-VF-VJ-VI-VH-VK-VL-VT-VX-VO), che va compilato da tutti i soggetti per indicare i dati contabili e gli altri dati relativi all’attività svolta.

Il Modello di dichiarazione IVA 2018 presenta alcune modifiche che riguardano:

  1. a) il frontespizio;
  2. b) i quadri VE, VJ, VH, VM, VK, VL, VX, VO, VG, nonché il prospetto 26/PR.

Per quel che riguarda il frontespizio è stato eliminato il riquadro “Sottoscrizione dell’ente o società controllante” a seguito della modifiche apportate all’articolo 73, comma 3, D.P.R. 633/1972 dalla Finanziaria 2017; non è infatti più previsto che la società controllante, in una procedura di liquidazione IVA di gruppo, debba sottoscrivere la dichiarazione delle controllate.

Per quanto riguarda i quadri, invece, si segnalano le seguenti novità:

Quadro VE: ridenominazione in “Operazioni effettuate nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter” del rigo V38 nella sezione 4, sulla base della normativa riguardate lo split payment (normativa che si applica alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017).

Quadro VJ: ridenominazione in “Acquisti dei soggetti di cui all’art. 17-ter” del rigo VJ18, per gli acquisti cui si applica lo split payment oltre che dalle pubbliche amministrazioni, anche dalle società elencate nel nuovo comma 1-bis dell’art. 17-ter.

Quadro VH: il quadro VH dovrà essere compilato esclusivamente dai soggetti che intendono inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati nelle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA, come previsto dalla risoluzione 104/E del 2017.

Quadro VM: il nuovo quadro VM sostituisce la sezione II del quadro VH del modello precedente, denominata “Versamenti immatricolazione auto UE”.

Quadro VK: introdotta la casella 4 denominata “Operazioni straordinarie” nel rigo VK1, per segnalare che la società dante causa di un’operazione straordinaria è fuoriuscita, nel corso dell’anno e prima dell’operazione straordinaria, dalla procedura di liquidazione IVA di gruppo cui partecipava.

Quadro VX: introdotti i righi VX7 e VX8 per l’indicazione da parte delle società partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo per l’intero anno, rispettivamente, dell’IVA dovuta o dell’IVA a credito da trasferire alla controllante.

Quadro VO: introdotta l’opzione, per le imprese minori, per la tenuta dei registri IVA senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti, prevista dall’art. 18, comma 5, del D.P.R. 600/1973; opzione da comunicare nel rigo VO26.

Da ultimo, si ricordi che la dichiarazione annuale IVA deve essere presentata anche in assenza di operazioni imponibili. E’ opportuno precisare che l’obbligo riguarda, quindi, anche i soggetti che nel corso del 2017 non hanno registrato alcuna operazione, né attiva, né passiva. In dettaglio si tratta di ipotesi in cui la dichiarazione sarà compilata con l’indicazione dei soli dati anagrafici e delle informazioni di carattere generale.

Tuttavia, sono previsti alcuni casi di esonero dall’adempimento. In particolare, sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA i contribuenti che nel corso del 2017 hanno registrato esclusivamente operazioni esenti dall’imposta; produttori agricoli e ittici che si sono avvalsi nel 2017 del regime di esonero; le persone fisiche titolari di un’unica azienda concessa in affitto a terzi, nel caso in cui non si sia svolta nell’anno 2017 alcuna attività rilevante agli ai fini dell’IVA; persone fisiche che si sono avvalse nel 2017 del regime speciale di vantaggio (ex regime dei minimi) di cui alla Legge n. 244/2007 e imprese extra-UE in regime ‘‘Moss’’.

Una volta presentata la dichiarazione annuale IVA, se il saldo è a debito, il versamento dell’eventuale imposta risultante dalla dichiarazione annuale (rigo VX1), deve essere effettuato entro il 16 marzo 2018. Questo a condizione che l’importo sia almeno pari ad 11€. Il versamento può avvenire anche mediante compensazione di crediti tributari e contributivi, e il contribuente può anche avvalersi del versamento rateale dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione, tenendo presente che, in tal caso, la somma dovuta può essere ripartita in un numero di rate mensili liberamente determinato, purché il pagamento sia completato entro il mese di novembre dello stesso anno di presentazione della dichiarazione annuale (art. 20 del D.Lgs n. 241/97).

Se dalla dichiarazione annuale, invece, emerge un credito d’imposta (rigo VX2), il contribuente, ai sensi dell’art. 30 del DPR n. 633/72 può:

– computare il credito in detrazione nell’anno successivo (rigo VX5), per utilizzarlo in compensazione orizzontale (che avviene con altri tributi o contributi, attraverso il modello F24), o in compensazione verticale (che avviene all’interno dello stesso tributo, si effettua in sede di liquidazione periodica dell’IVA e va indicata nella comunicazione trimestrale delle liquidazioni periodiche, da presentare ai sensi dell’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010);

chiedere il rimborso, in tutto o in parte (rigo VX4), in presenza dei presupposti di legge.

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